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Codice della crisi: in arrivo il DL con proroghe e nuove misure a sostegno delle imprese


Previsto per oggi il CdM cha dovrebbe discutere e approvare il provvedimento con la proroga al 2022 dell'entrata in vigore del DLgs n 14/2019

Oggi 5 agosto alle ore 16 è convocato il Consiglio dei Ministri n 32 che discuterà e dovrebbe approvare il DL contenente:

  • uno slittamento a maggio 2022 dell'entrata in vigore del codice della crisi d'impresa

  • la proroga al 2024 delle misure di allerta per favorire il risanamento delle imprese ed evitare l'insolvenza

Con il provvedimento sottoposto ieri al preventivo esame del CdM presieduto da Mario Draghi sI vuole raggiugere lo scopo di introdurre misure di supporto per le imprese utili a superare anche gli effetti della pandemia da covid 19 ancora in corso.

Inoltre, con i nuovi strumenti al vaglio del Governo, si auspica di poter prevenire l’insorgere dalla crisi aziendale.

La prima proroga riguarda l’entrata in vigore a maggio 2022 del DLgs n 14/2019 recante il codice della Crisi. Si dovrebbe inoltre prevedere il rinvio al 2024 dell’entrata in vigore delle procedure di allerta e composizione assistita della crisi.

La bozza di DL contiene una composizione negoziata per la crisi d’impresa utilizzabile da tutte le imprese iscritte al registro tenuto dalle Camere di Commercio perciò anche dalle imprese di piccole dimensioni e le imprese agricole.

Le imprese saranno affidate ad un professionista esperto capace di aiutarle per il risanamento. La composizione agevolata dovrebbe essere operativa da novembre 2021.

Concludendo, secondo la bozza del provvedimento la cui approvazione è attesa per oggi, sarà centrale il ruolo delle Camere di Commercio, presso le quali sarà istituita una piattaforma con parametri di allerta utili ad aiutare l’imprenditore a valutare il grado di difficoltà in corso evitando il dissesto, e sarà centrale il ruolo dei professionisti, quali dottori commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro, dei quali si terrà un elenco da cui attingere per seguire le imprese in difficoltà.

Nell’elenco, tenuto dalla CCII, potranno essere inserite anche figure manageriali con esperienza di ristrutturazione non iscritte ad Albi.

Fonte:www.fiscoetasse.com