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Contributi agricoli, salta la scadenza del 16 luglio


La scadenza del versamento dei contributi previdenziali del 16 luglio per i lavoratori autonomi del settore agricolo è stata cancellata dall'ultimo messaggio INPS in materia (n. 2418 del 25 giugno 2021 che integra il precedente n. 2263 dell’11 giugno 2021 ).

L’INPS comunicava nel messaggio un nuovo rinvio generalizzato delle scadenze contributive, scadute e/o imminenti, per artigiani, commercianti, liberi professionisti e lavoratori autonomi e aziende del settore agricolo, tra l'altro senza fissare le nuove date di scadenza.

In prossimità della scadenza del 16 luglio prevista per la quarta rata dei contributi relativi al 2020, già prorogata, vale la pena ricordare quindi che imprenditori e coltivatori diretti non sono tenuti al versamento.

Si attendono dall'istituto previdenziale le nuove date, anche relativamente ai vari esoneri contributivi previsti dalla normativa emergenziale per le aziende della filiera agricoltura, pesca, vino, birra, e agriturismi, più volte prorogati e per i quali non è attiva la piattaforma di richiesta telematica.

Inizialmente il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, prevedeva l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, per la quota a carico dei datori di lavoro per le mensilità relative a novembre e dicembre 2020, per le aziende e gli imprenditori autonomi, coltivatori diretti appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, con i codici ATECO elencati all’allegato 3 del citato decreto.

L'articolo 19 del Decreto Sostegni aveva poi

1. esteso l’esonero anche al mese di gennaio 2021 e

2. confermato l'ampliamento anche agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni per le proprie quote contributive.

Il Sostegni bis ha poi ampliato lo sgravio anche al mese di febbraio 2021.

Da sottolineare che nello sgravio non sono compresi i premi e i contributi dovuti all'INAIL. Inoltre, in materia di aiuti di Stato si prevedeva che l’esonero fosse riconosciuto nel rispetto della disciplina dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato come definita in particolare nel "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19." Come detto sopra la piattaforma per le richieste di questi esoneri non è pronta perché è stato introdotto l'obbligo di allegare una dichiarazione relativa agli aiuti di stato.

Infine, si ricorda che l’articolo 1, comma 20, della legge di Bilancio 2021 ha introdotto l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali 2021 per tutti i lavoratori autonomi, compresi gli agricoli, con reddito complessivo 2019 non superiore a 50 mila euro e con un calo di fatturato e corrispettivi 2020 non inferiore al 33% rispetto al 2019.

Il Decreto ministeriale attuativo, però, predisposto in bozza ormai 3 mesi fa, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si attendono quindi nuove comunicazioni anche riguardo il termine del 31 luglio, fissato nella legge di bilancio per la presentazione delle domande.

Fonte:Fisco e Tasse