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Fondo Salvaguardia Imprese: domande partite dal 2 febbraio


Parte la misura Fondo Salvaguardia Imprese, gestita da Invitalia e istituita dal Decreto Rilancio con una dotazione di 300 milioni euro (art. 43 DL 34/2020 conv. in L. 77/2020). Infatti, con Decreto Direttoriale del 20 gennaio 2021, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che dal 2 febbraio è possibile inviare le domande di accesso.

Ambito Soggettivo

Possono presentare le domande le imprese in difficoltà che abbiano avviato un confronto presso la Struttura per la crisi d'impresa del MISE, soddisfacendo inoltre almeno una delle seguenti condizioni:

- essere titolari di marchi storici di interesse nazionale;

- essere società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250;

- detenere beni e rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

La Struttura per la crisi d'impresa trasmette ad Invitalia l'elenco delle imprese con le quali risulta avviato un confronto e tutte le ulteriori informazioni eventualmente in possesso della stessa in funzione dell'attività svolta.

Intervento del Fondo

Il Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Nello specifico, Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

- la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;

- l'intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;

- l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

  1. investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);

  2. all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

  3. Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

Presentazione delle domande

La domanda di accesso al Fondo deve essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio 2021.

La domanda, pena l’improcedibilità della stessa, dovrà essere:

- compilata esclusivamente in forma elettronica, utilizzando la procedura informatica accessibile dal sito www.invitalia.it, secondo le modalità e gli schemi disponibili on line e riportati in allegato al decreto;

- redatta in lingua italiana;

- firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente ovvero dell’impresa subentrante.

L’iter di presentazione prevede le seguenti fasi:

a) accesso alla procedura informatica;

b) inserimento delle informazioni e dei dati richiesti per la compilazione della domanda;

c) generazione del modulo di domanda, contenente le informazioni e i dati forniti dall’impresa proponente e apposizione della firma digitale;

d) caricamento della domanda firmata digitalmente;

e) caricamento degli allegati firmati digitalmente;

f) invio dell’istanza, con conseguente rilascio del codice identificativo.

Il modulo di domanda, corredato degli allegati richiesti, dovrà essere inviato al Ministero all’indirizzo PEC dgiai.div06@pec.mise.gov.it con indicazione del codice identificativo.

La domanda di accesso al Fondo dovrà contenere un programma di ristrutturazione finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività di impresa, allegando l’elenco delle imprese con le quali risulta avviato un confronto e tutte le ulteriori informazioni eventualmente in possesso della stessa in funzione dell’attività svolta.


Fonte: Mementopiù