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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Sostegni


Il Decreto legge 22 Marzo 2021 n.41 (cosiddetto Decreto Sostegni) approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta di venerdì 19 marzo 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è in vigore da oggi 23 marzo 2021.

Il testo del decreto, che si articola in 5 titoli e 43 articoli, contiene misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19.


Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali:

  1. sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;

  2. lavoro e contrasto alla povertà;

  3. salute e sicurezza;

  4. sostegno agli enti territoriali;

  5. ulteriori interventi settoriali.

Tra le misure previste vi è l’annullamento automatico dei debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 (anzichè fino al 2015 come inizialmente era stato previsto):

  • delle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro

  • dei soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro.

Altra intervento di elevato interesse è lo stanziamento di 11 miliardi di euro per "contributi a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore”.

Potranno presentare richiesta per questi sostegni, i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo non pone limiti legati alla classificazione delle attività economiche interessate, ma ammette tutte le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro.


Come si legge nel comunicato del Governo, il decreto interviene, con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, al fine di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate. L’obiettivo è quello di assicurare un sistema rinnovato e potenziato di sostegni, calibrato secondo la tempestività e l’intensità di protezione che ciascun soggetto richiede.